Il Conto Energia 2007 (Nuovo Conto Energia)

By redazione | giugno 3, 2008

Attraverso l’adozione del meccanismo chiamato Conto Energia anche in Italia, seppur in ritardo rispetto ad altri Paesi, si sta incentivando un vasto programma di realizzazione di impianti fotovoltaici.

Con “conto energia” si intende il piano di concessione di incentivi statali per la produzione di energia elettrica con impianti solari fotovoltaici.

Due sono le modalità operative attraverso le quali l’energia prodotta viene immessa in rete e remunerata: lo scambio sul posto e la cessione energia.

Fino a non molti anni fa le politiche d’incentivazione erano basate su programmi che prevedevano l’erogazione di incentivi in conto capitale, per cui chi voleva installare un impianto fotovoltaico poteva accedere (con modalità fissate da opportuni bandi) ad incentivi a fondo perduto per realizzare l’impianto stesso. Pertanto il potenziale costruttore doveva sborsare solo una quota iniziale, diciamo il 30%, mentre la restante quota era a carico della collettività. Considerati i costi realizzativi, ( ad oggi siamo nell’ordine dei 6-7.000 €/kWp per un medio impianto fotovoltaico), se ad esempio s’intendeva realizzare un impianto da 3 kW si sarebbero spesi circa 7.000 € anziché 20.000.

Inoltre per gli impianti minori di 20kW era previsto un meccanismo di scambio energia mentre quelli con potenza superiore si configuravano come produttori e potevano vendere l’energia al gestore di rete.
La novità sostanziale che è stata introdotta con l’adozione del conto energia risiede nel fatto che viene incentivata e remunerata, seppur con qualche distinguo, l’energia direttamente prodotta dall’impianto fotovoltaico. In tal modo chi realizza e gestisce l’impianto ha tutto l’interesse a massimizzare la produzione e quindi a costruire ed esercire nel migliore dei modi l’impianto. Ovviamente l’ottimizzazione degli impianti fotovoltaici si riflette positivamente su tutta la collettività in quanto si riduce la richiesta d’energia elettrica d’origine fossile e si incrementa una fonte pulita come il solare.

Come funziona il Conto Energia

Alla base del conto energia attuale sta il Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007 che ha stabilito l’entità delle tariffe incentivanti dell’energia prodotta. I prezzi riconosciuti variano in funzione dei seguenti due parametri: potenza dell’impianto, tipologia dell’impianto.

Per gli impianti che entreranno in esercizio entro il 31/12/2008 vengono riconosciute le seguenti tariffe incentivanti (Euro/kWh):

Tariffe incentivanti (Euro/kWh) per tipologia di impianto fotovoltaico
Potenza nominale dell’impianto (kW) 1
Non integrato
2
Parzialmente
integrato
3
Integrato
A) 1 <= P <= 3 0,40 0,44 0,49
B) 3 < P <= 20 0,38 0,42 0,46
C) P > 20 0,36 0,40 0,44

Come si vede la tariffa incentivante diminuisce all’aumentare della taglia dell’impianto.

Per quanto riguarda la tipologia costruttiva degli impianti fotovoltaici, sono previsti prezzi crescenti in funzione dell’integrazione nel paesaggio circostante. Ad esempio un impianto fotovoltaico costruito a terra su un prato (e quindi di tipo non integrato) ha diritto ad una tariffa incentivante inferiore rispetto ad un impianto piazzato sul tetto di un edificio ed in esso integrato.

Il caso tipico di impianto fotovoltaico parzialmente integrato è quello in cui i pannelli fotovoltaici sono distesi direttamente sul tetto (quindi con la stessa inclinazione dello spiovente).

Impianto fotovoltaico parzialmente integrato

Le tariffe stabilite nel decreto sono riconosciute a valore costante per 20 anni dall’entrata in servizio dell’impianto. Per gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio successivamente al gennaio 2009 è prevista una riduzione del 2% , per ciascun anno successivo, delle tariffe attualmente in atto.

Incentivi aggiuntivi al conto energia

Il decreto 19 febbraio 2007 ha altresì stabilito una serie di misure volte ad incrementare, sotto particolari condizioni, il prezzo riconosciuto all’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici.

Più in particolare abbiamo:
• Le tariffe sono incrementate del 5% per casi particolari quando ad esempio il soggetto che esercisce l’impianto è un autoproduttore oppure nel caso l’impianto sia realizzato nell’ambito di una scuola o una struttura sanitaria ed in altri casi ancora
• Le tariffe sono incrementate di una quota variabile in funzione di eventuali interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici che sono alimentati dagli impianti solari fotovoltaici.

In generale, salvo casi particolari, chi usufruisce del conto energia non può cumulare con altri incentivi previsti per gli impianti a fonte rinnovabile (incentivi in conto capitale, certificati verdi…).

Regime di scambio sul posto

Con la dizione scambio sul posto s’intende il meccanismo d’incentivazione adottabile solo da impianti fotovoltaici minori di 20 kW. La Finanziaria 2008 ha successivamente incrementato il limite a 200 kW per il regime di scambio. Questo nuovo limite però non è ancora operativo, in quanto lo sarà solo dopo la pubblicazione del decreto attuativo previsto dalla Finanziaria 2008.

In questo caso occorre tenere a mente i due seguenti concetti:

• L’energia remunerata con la tariffa incentivante è tutta quella prodotta dall’impianto.
• L’energia immessa in rete viene “scambiata” con il distributore locale (la rete di distribuzione viene utilizzata come accumulatore virtuale) per cui viene effettuato un bilancio tra energia immessa e prelevata. L’energia consumata, fino a concorrenza con la quantità prodotta dall’impianto fotovoltaico ed immessa in rete, non viene pagata al distributore ma solo le eventuali eccedenze. Se ad esempio nel corso dell’anno un cliente produce 2000 kWh e consuma 3000 kWh, deve pagare solo la differenza (in questo caso 1000 kWh). Il bilancio tra energia immessa e prelevata è su base triennale per cui eventuali deficit o eccedenze di produzione in un anno possono essere eventualmente recuperati nell’anno successivo.

Il beneficio economico del possessore dell’impianto in regime di scambio sul posto è quindi dato dalla somma tra quanto incassato per la tariffa incentivante sommato al risparmio dovuto al non aver pagato il proprio consumo di energia elettrica.

Cessione energia alla rete

Per gli impianti fotovoltaici che non beneficiano dello scambio sul posto (quelli superiori a 20 kW e, a scelta del gestore/proprietario dell’impianto, quelli minori di 20 kW), tutta l’energia prodotta è remunerata alla tariffa incentivante applicabile in base al decreto. La remunerazione totale del kWh prodotto e ceduto alla rete è quindi dato dalla somma tra la tariffa incentivante spettante più il prezzo di acquisto concordato con l’acquirente (p. es. il proprio distributore). Per la vendita dell’energia si hanno le due possibilità:

  1. ritiro dedicato, attraverso una convenzione con il GSE (modalità consigliabile nei casi normali)
  2. vendita diretta, attraverso la borsa elettrica od un grossista.

Inoltre, nel caso ad esempio in cui la quantità di energia prodotta è superiore a quella prelevata, oppure nel caso che l’energia da fotovoltaico venga prodotta in periodi diversi dal consumo (ex. in un’azienda l’energia prodotta nei fine settimana e durante le ferie) l’energia eccedente immessa in rete può essere ceduta alla rete e remunerata secondo regole fissate dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.

Campo fotovoltaico gigante, Base di Nellis, Nevada

Cumulabilità degli incentivi

La cumulabilità tra tariffa incentivante più eventuale premio, ed altri contributi pubblici (statali, regionali, ecc..) in conto capitale e/o interessi è ammessa solo se questi ultimi non superano il 20% del costo dell’investimento.

Il cumulo con quote di contributi pubblici superiori al 20% dell’investimento è invece possibile nel solo caso di scuola pubblica o paritaria o struttura sanitaria pubblica ed il contributo non sia di natura nazionale (p. es. ok contributo regionale o comunitario, no contributo dello Stato).

Non è invece concesso di cumulare la tariffa incentivante con i Certificati Verdi, o i Titoli di Efficienza Energetica o Certificati Bianchi.

Tassazione degli incentivi in Conto Energia

Nel caso l’impianto sia associato ad una attività economica, i pagamenti del Gestore relativi alla Tariffa Incentivante sono soggetti alla ritenuta d’acconto del 4% (Circolare Agenzia Entrate 46/E 19/07/2007). La ritenuta non riguarda gli impianti per uso non commerciale.

Realizzazione e gestione di un impianto fotovoltaico in conto energia

Chiunque intraprenda la realizzazione di un impianto fotovoltaico deve tenere a mente che le problematiche da affrontare possono essere di diversi tipi:
• Individuazione ubicazione impianto e progetto realizzativo: per cui è necessario rivolgersi a professionisti che possono fornire indicazioni sia per ottenere una produzione massima nei limiti della potenza installata sia per valutazioni d’integrazione architettonica e/o ambientale
• L’iter burocratico da seguire è piuttosto complesso per cui vale la pena affidarsi ad un consulente tecnico che segua tutte le fasi necessarie alla realizzazione e messa in opera (ad es. richiesta di allaccio, domanda al GSE,……). Inoltre la materia normativa è in continuo fermento e non è detto che quando si decide d’installare l’impianto le condizioni esistenti siano le stesse di appena due anni prima
• Infine per quanto riguarda la realizzazione pratica e la successiva manutenzione occorre affidarsi a personale esperto che sia in grado non solo di installare ma anche assicurare nel tempo un’ottimale manutenzione dell’impianto

Pertanto è opportuno affidarsi fin dall’inizio a consulenti esperti ed affidabili che siano in grado di seguire il cliente in tutti i passi successivi. In primis che siano in grado di stilare un conto economico preciso per valutare l’effettiva bontà dell’investimento (es. tempi di ritorno) e una volta decisa la realizzazione siano in grado di fornire il prodotto chiavi in mano

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