TARIFFA BIORARIA PER L’ELETTRICITA’

By redazione | agosto 10, 2010

INTRODUZIONE

Dal 1° luglio 2010 l’Autorità per L’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) ha stabilito che, analogamente a quanto già avviene per le forniture di usi diversi dalle abitazioni, anche le forniture domestiche avranno tariffe differenziate in base agli orari di utilizzo dell’energia elettrica.

Più in particolare si avranno tariffe biorarie sulla base delle fasce temporali sotto riportate:

F1 ore di punta durante le quali l’energia costerà di più: dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì escluso i festivi

F2 e F3 ore durante le quali l’energia costerà di meno: dalle 0 alle 8 e dalle 19 alle 24 dal lunedì al venerdì e tutte le ore di sabato domenica e festivi

Il motivo che ha spinto verso questo passo sta nella necessità di differenziare il prezzo in funzione dei reali costi di produzione dell’energia elettrica. E’ noto infatti che l’energia elettrica “costa” meno nelle ore notturne e nei giorni festivi quando cioè il carico è minore e la produzione d’energia è assicurata da quelle centrali (carbone, termoelettriche, acqua fluente…) il cui costo di produzione è minore. E’ noto altresì che per sopperire alle punte di carico nelle ore della giornata in cui ferve l’attività delle imprese è necessario far ricorso a centrali (turbogas, pompaggio…) che hanno costi di produzione maggiore.

L’ideale in un sistema elettrico è avere una curva di domanda ( e quindi di produzione) il più piatta possibile in modo da smorzare le punte che richiedono potenza aggiuntiva e quindi capacità di produzione (leggi nuove centrali) più alta.

Pertanto il tentativo volto ad allineare anche nel settore domestico i reali costi di produzione alle tariffe è sicuramente un passo in avanti verso una maggiore efficienza del sistema paese.

Ovviamente quanto sopra è stato reso possibile solo in seguito all’introduzione massiva del contatore elettronico che è fin d’ora in grado di fornire i consumi suddivisi per fasce. Ciò comporta che questa tariffa sarà applicata, per il momento, solo ai clienti dotati di contatore elettronico teleletto. Siccome la sostituzione dei  contatori tradizionali, a parte qualche situazione residuale , può dirsi quasi terminta, a breve ogni famiglia sarà dotata di contatore elettronico e quindi potrà avere accesso alla tariffa bioraria.

NUOVE CONDIZIONI ECONOMICHE

In pratica dal 1° luglio avremo una situazione tariffaria che, per quanto riguarda le parti variabili può essere compendiata nella tabella sottostante (NB:  in tabella non sono riportati gli altri costi quali quote fisse e potenza che sono uguali per ogni tipologia tariffaria)

  MONORARIO BIORARIO TRANSITORIO BIORARIO A RICHIESTA
Quota energia (€/kWh) Fascia unica Fascia F1 Fascia F23 Fascia F1 Fascia F23
kWh/anno: da 0 a 1800 0,10546 0,11107 0,10260 0,12056 0,09776
Da 1801 a 2640 0,15329 0,15890 0,15043 0,16839 0,14559
Da 2641 a 4440 0,20619 0,21180 0,20333 0,22129 0,19849
Da 4441 0,25389 0,25950 0,25103 0,26899 0,24619

 

In pratica avremo il cosiddetto biorario transitorio che sarà applicato di default  ai clienti dotati di contatore  teleletto e che resterà in vigore  fino al 31-12-2011 (ovviamente con le variazioni trimestrali di prezzo che saranno comunicate da AEEG).

Come si può notare dalla tabella la differenza dei prezzi tra ore piene e ore vuote non è molto marcata e poco si discosta dal prezzo monorario che continueranno a pagare coloro non ancora dotati di contatore elettronico. Questo basso differenziale è stato concertato anche per evitare aggravi a quelle famiglie che non trarrebbero vantaggi da una tariffa bioraria, in quanto impossibilitati a trasferire gran parte del carico nelle ore vuote.

AEEG ha però previsto la possibilità di poter utilizzare la cosiddetta  bioraria a richiesta che si differenzia dalla precedente in quanto, come si può notare in tabella, la differenza dei prezzi tra ore piene e ore vuote è più marcata. Questo consentirà a quelle famiglie che, a parità di consumi,riusciranno a spostare i consumi in ore vuote vantaggi economici più sensibili. Tale tariffa dovrà essere però espressamente richiesta dai clienti.

RISPARMIO CON LE NUOVE TARIFFE

Prima di iniziare è lecito porsi le seguenti domande: con questi nuovi prezzi si può risparmiare e quanto si può risparmiare? Rispetto al primo quesito la risposta è semplice: per risparmiare occorre concentrare almeno il 66% dei consumi totali in ore vuote. Ciò in realtà non è molto difficile in quanto già adesso questa percentuale è superata da molte famiglie ed altre sono prossime ad essa.

Ma come fare per concentrare i consumi nelle ore vuote? Ovviamente non esistono risposte univoche in quanto il tutto è legato a come viene vissuta la vita domestica, ai propri ritmi di lavoro che fanno variare la presenza in casa, ad altri fattori quali la presenza di persone anziane, figli piccoli…..

Cercheremo comunque nel seguito di fornire qualche utile spunto di riflessione e  qualche suggerimento di carattere generale

CONSUMI OBBLIGATI

Indichiamo con consumi obbligati quei consumi che per loro natura prescindono da una possibile regolazione e non possono essere spostati temporalmente sic et simpliciter. Pensiamo al frigorifero che ovviamente avrà un funzionamento non modulabile su fasce, oppure all’utilizzo d’energia per l’illuminazione: se una persona deve rimanere in casa tutto il giorno ovviamente dovrà accendere la luce in funzione dell’illuminazione diurna e non certo in base alla fasce di consumo.

Analogo discorso potrebbe essere fatto per gli apparecchi televisivi o personal computer che in certi casi (presenza di persone anziane, ragazzi che giocano o studiano) non possono essere soggetti a forti modulazioni.

Ovviamente laddove non è possibile spostare i consumi è comunque possibile agire all’origine del problema e quindi cercare di ridurre i consumi stessi.

 Si tratta evidentemente di seguire alcune regole di buon senso quali l’utilizzo di lampade a basso consumo, l’utilizzo di refrigeratori in classe energetica elevata.

CONSUMI CHE POSSONO ESSERE SPOSTATI NEL TEMPO

La possibilità di spostare certi consumi in ore vuote è sicuramente possibile anche se può scontrarsi con abitudini ed esigenze diverse.

E’ ovvio che l’utilizzo di elettrodomestici quali lavatrice, lavastoviglie, ferro da stiro, aspirapolvere può essere associato alla fascia di basso consumo.

Ciò può essere ottenuto sia utilizzando tali elettrodomestici in ore serali sia cercando laddove possibile di concentrarne l’utilizzo nei fine settimana.

Anche qui oltre  all’utilizzo in orari a basso consumo è giusto associare alcuni accorgimenti dettati dal buon senso quali l’utilizzo di lavatrici e lavastoviglie a pieno carico e a temperatura dell’acqua non superiore alle reali necessità.

QUANTO SI RISPARMIA

La domanda di fondo rimane comunque la stessa: con le nuove tariffe quanto si riesce effettivamente a risparmiare?

Purtroppo il risparmio, nonostante gli sforzi messi in atto anche dal più zelante dei consumatori, non raggiunge livelli elevati.

La consistenza del risparmio è ovviamente legata, fermo restando i consumi globali, alla quantità d’energia che si riesce a spostare da ore di punta a ore vuote.

 Facciamo due esempi.

Prendiamo un cliente domestico residente con potenza impegnata di 3,3 kW e consumo annuo di 3000 kWh (con buona approssimazione rappresenta la media dei consumi di una famiglia tipo).

Fatto 100 i consumi annuali, supponiamo che in assenza di bioraria i consumi siano distribuiti nel seguente modo: 35% in ore di punta e 65% in ore vuote. Supponiamo inoltre che a seguito delle azioni messe in atto i consumi vengano così ripartiti: 25% in ore piene e 75% in ore vuote.

Avremo pertanto le possibili casistiche sotto riportate (NB. Sono considerate solo le parti variabili per poter fare delle considerazioni sui risparmi)

  • Cliente che continua a pagare la tariffa monoraria non essendo dotato di contatore elettronico tele leggibile. 

Spesa sostenuta:  1800X0,10546 +840X0,15329 + 360X0,20619 = 392,82 €

  • Cliente con fornitura bioraria transitoria con 35% consumi in F1 e 65% in F23

Spesa sostenuta: 1800X0,35X0,11107 +1800X0,65X0,10260 + 840X0,35X0,15890 + 840X0,65X0,15043 + 360X0,35X0,21180 + 360X0,65X0,20333 = 393,13 €

  • Cliente con fornitura bioraria transitoria con 25% consumi in F1 e 75% in F23

Spesa sostenuta: 1800X0,25X0,11107 +1800X0,75X0,10260 + 840X0,25X0,15890 + 840X0,75X0,15043 + 360X0,25X0,21180 + 360X0,75X0,20333 = 390,59 €

  • Cliente con fornitura bioraria a richiesta con 35% consumi in F1 e 65% in F23

Spesa sostenuta: 1800X0,35X0,12056 +1800X0,65X0,09776 + 840X0,35X0,16839 + 840X0,65X0,14559 + 360X0,35X0,22129 + 360X0,65X0,19849 = 393,66 €

  • Cliente con fornitura bioraria a richiesta con 25% consumi in F1 e 75% in F23

Spesa sostenuta: 1800X0,25X0,12056 +1800X0,75X0,09776 + 840X0,25X0,16839 + 840X0,75X0,14559 + 360X0,25X0,22129 + 360X0,75X0,19849 = 386,82 €

Risulta perciò chiaro come  i risparmi siano sempre piuttosto contenuti e tali si mantengano anche se si riesce a spostare il carico verso le ore vuote . Infatti  la differenza più marcata si ha tra un’utenza con tariffa bioraria transitoria che mantenga la percentuale del 35%-65% e un’utenza bioraria a richiesta che riesca ad ottenere un rapporto 25%-75% ed anche in questo caso il risparmio annuale non supera i 7 €. Si tratta di valori che onestamente non sembra possano fungere da grosso stimolo per modificare un tipo di domanda piuttosto anelastica qual è la richiesta d’energia elettrica.

ESISTONO ALTRE POSSIBILITA’  DI  RISPARMIO

Con l’apertura del mercato libero a tutte le categorie di utenti a partire dal 1-7-07 anche i clienti domestici possono rivolgersi ai venditori presenti sul ML che possono già offrire tariffe biorarie che ben si adattano alle esigenze di ciascun cliente.

Ovviamente per muoversi sul ML occorre porre molta attenzione alle reali caratteristiche dell’offerta in quanto molto spesso gli sconti pubblicizzati sono aleatori e tali da non giustificare l’abbandono dell’esercente il mercato di maggior tutela.

In tal senso un aiuto può venire dal sito AEEG dove si possono confrontare tra loro le offerte dei diversi venditori e di ciascuno di essi viene offerto  un ampio riferimento (indirizzi, siti WEB…)

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